7 marzo 2018
Questo sito è stato aperto appositamente per questa campagna elettorale e non so se avrò la capacità di tenerlo aperto. Ovviamente inizio col ringraziare tutti coloro che mi hanno dato fiducia, in una competizione in cui la mia candidatura non era certo tra le più forti.
L’ho detto fin dall'inizio, credo in questo Paese e credo nel Partito in cui milito, nonostante tutte le difficoltà che affronta, e credo nella sua capacità di continuare ad essere strumento di democrazia in un tempo in cui le categorie da cui proveniamo sembrano saltare tutte.
Un grazie sincero a chi mi ha aiutato e supportato anche operativamente in questa esperienza: Daniele, Emanuele, Max, Luca, Sabrina e Maurizio, senza di voi non avrei avuto la forza di affrontarla e fronteggiarla.
Grazie alle tante persone, amici e compagni, che ho incontrato in tutta la provincia, soprattutto a coloro che trovano ancora la forza di tenere aperto un circolo e organizzare iniziative, non per se stessi ma per i valori del proprio Partito, perché credono nei principi in cui credo io e mettono passione e ragione in tutte le cose che fanno.
La vittoria di Nicola Zingaretti è stata un raggio di sole in giornate di grande tempesta, e da questo raggio di sole dobbiamo prendere energie per ricominciare. I cittadini e le cittadine italiane con il loro voto hanno fatto una scelta chiara, decisa, consapevole. Per noi è una sconfitta netta, e forse è il momento di fermarsi per fare una valutazione profonda su quello che sta accadendo, al di là delle classi dirigenti, dei rapporti di forza interni, dei risultati che pure ci sono stati, della nostra azione di governo. Ci chiedono di ripensare noi stessi, spero non nei valori di cui ci facciamo interpreti: tolleranza, solidarietà, eguaglianza, equità, apertura, ma solo nella modalità in cui li trasformiamo in azione di governo. Questo giudizio non coinvolge solo noi, va ben al di là dei nostri confini nazionali. Non siamo riusciti ad arginare populismo, antieuropeismo e etno-nazionalismo, è tempo di un pensiero nuovo che ci dia gli strumenti per poter interpretare la complessità di questo momento storico, politico, economico e sociale, e riuscire a cambiarlo.
Torniamo ad amministrare in Regione e finalmente avremo la possibilità di completare il lavoro iniziato 5 anni fa. Colgo l'occasione per fare gli auguri a Fabio Refrigeri eletto in consiglio regionale, insieme a Fabio Melilli, punti di riferimento di tutti noi. E al Presidente Zingaretti dico che se la nostra Provincia avrà un assessore, non credo che possano essercene, al di fuori del Partito Democratico. A noi del PD piacciono i risultati della squadra, non del singolo, ed è nella squadra che vogliamo continuare a credere.
Per quanto riguarda il governo nazionale, adesso per noi è tempo di fermarsi, e dare agli altri l’onere e l’onore di governare. Oggi il nostro senso di responsabilità ci impone di stare all'opposizione e ricominciare a ricostruire il nostro Partito iniziando dai nostri militanti e dagli elettori che ci hanno dato fiducia.

Chi Sono
Ho 49 anni e sono sposata con Carlo.
Laureata in Scienze Politiche presso l'Università La Sapienza di Roma ho approfondito gli studi giuridico-amministrativi con un Master biennale in management pubblico e un corso di perfezionamento in scienze parlamentari. Dopo diverse esperienze professionali nel settore privato e pubblico, dal 2001 ho svolto la mia attività lavorativa presso l'Amministrazione Provinciale di Rieti, dove ho collaborato alla gestione del Personale, della Formazione e, dal 2004, delle Energie rinnovabili. Dal 2016, con il riordino degli Enti Locali, sono stata trasferita in Regione Lazio dove mi occupo di Sviluppo Economico e finanziamenti per le imprese. Negli anni del liceo e dell'università ho maturato una grande passione per la storia politica e istituzionale del nostro paese, che si è concretizzata in una consapevole partecipazione alla vita politica con una lunga militanza prima nel PCI, poi nel PDS e nei DS e nel 2007, condividendone la nascita, ho aderito al Partito Democratico, partito in cui convintamente milito. Dal 2012 al 2017 ho rivestito nell’Amministrazione Petrangeli il ruolo di Vicesindaco con delega alle Attività Produttive, Sviluppo locale e Politiche attive per il lavoro. Eletta nelle liste del PD, attualmente sono consigliere comunale nel Comune di Rieti.

Perché mi candido

Oggi sono candidata perché finalmente anche la Regione Lazio, adeguandosi alla normativa nazionale, ha introdotto un sistema elettorale che favorisce l’equilibrio di genere all’interno della assemblea elettiva.

Con l’introduzione della doppia preferenza di genere è infatti possibile esprimere due preferenze nell’ambito della stessa lista purché di sesso diverso.

Ad oggi la rappresentanza femminile nell’ambito dei consigli regionali si colloca intorno al 18%, contro il 31% del livello nazionale e la media europea del 32%.

Si tratta di numeri che palesano la necessità di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle donne di prendere parte alla competizione politica.

Le donne non sono un soggetto debole e soprattutto non devono più dimostrare niente nell’agone politico, tutt’altro, lo testimoniano la nostra quotidiana affermazione di talento, sapere e competenze, l’autorevolezza con cui ricopriamo incarichi di responsabilità politica, istituzionale e dirigenziale a vari livelli, partendo dagli enti locali.

Il punto è che a questa forza non è corrisposta, per lunghi decenni, un’adeguata proiezione pubblica.

La rappresentanza di genere non configura alcuna concessione, alcun regalo o tutela. È la presa d’atto che i cittadini sono sia uomini che donne e che la rappresentanza non può essere monopolizzata da nessuno.

Con la mia candidatura voglio rappresentare le tante donne, che sono l’ossatura della vita politica, istituzionale e sociale del nostro territorio ma che fanno fatica ad avere un adeguato spazio di rappresentanza.

In questa competizione elettorale porto tutta la mia storia, personale, lavorativa e politica.

Negli ultimi 5 anni ho rivestito il ruolo di Vicesindaco nel Comune capoluogo e mi sono occupata di lavoro, sviluppo e attività produttive.
Ho iniziato ad occuparmene con timidezza e timore. Ho avuto l’umiltà e la capacità di chiedere aiuto ed ho trovato la disponibilità di tutti, a partire dalla nostra filiera istituzionale, le associazioni di categoria, i sindacati.
Gli Assessorati allo Sviluppo Economico e al Lavoro della Regione sono stati un punto di riferimento fondamentale, hanno dimostrato nei confronti del nostro territorio una disponibilità ed una vicinanza quotidiana inconsueta per una Regione da sempre romano-centrica. Con il loro supporto siamo riusciti a portare avanti politiche di sviluppo importanti, impensabili per una amministrazione comunale.
Con la Regione ho imparato un metodo di lavoro: ascolto, concertazione, ricognizione dei fabbisogni ed individuazione delle misure da adottare fatta insieme a tutti i soggetti economici, istituzionali e sociali del territorio.

È su questo che voglio continuare a spendere la mia vita professionale, politica ed amministrativa. Perché non c’è futuro per il nostro territorio senza lavoro e non c’è lavoro senza sviluppo.

Nicola Zingaretti in questi cinque anni è riuscito, nonostante la situazione di enorme difficoltà che ha ereditato, a ricostruire un rapporto di credibilità con chi si sente escluso attraverso una grande capacità di governo, una squadra competente ed attenta ai bisogni dei territori, dei cittadini, soprattutto dei più deboli. È riuscito miracolosamente a restituire fiducia e credibilità ad una istituzione complessa “svalutata” come la Regione Lazio. E oggi, di fronte a un passaggio elettorale così difficile, in cui si gioca il futuro della nostra Regione e del Paese, la sua riconferma alla Presidenza della Regione è la condizione per poter continuare ad andare avanti, con la credibilità di chi ha il coraggio di trasformare le paure in speranze.
È per questo che sono orgogliosa di essere in questa competizione elettorale, a sostegno di Nicola Zingaretti, nella lista del PARTITO DEMOCRATICO.

Sono particolarmente legata a questa foto
Era il luglio 2016, alla Camera dei Deputati, per volere della presidente Laura Boldrini, si inaugurava la Sala delle Donne.
Affissi alle pareti, 21 ritratti delle costituenti, tra cui le prime dieci sindache elette nel corso delle elezioni amministrative del ’46, la prima presidente della Camera, Nilde Iotti, la prima ministra, Tina Anselmi, la prima presidente di Regione, Anna Nenna D’Antonio. Tra loro, il volto della “nostra” Elettra Pollastrini, una delle figure più rappresentative della storia repubblicana, eletta nel collegio umbro-sabino nel 1946 e membro dell'Assemblea Costituente. Da vice sindaco del Comune di Rieti, insieme all'allora consigliere alle pari opportunità Pamela Franceschini, fui invitata a presenziare a quell’evento e sentii su di me la grandissima emozione e anche la responsabilità di ricordare a nome delle donne della mia comunità una figura femminile così importante. Ho sempre voluto ricostruire la storia di Elettra e ricordarla come le è dovuto, come feci anche a 70 anni dal voto alle donne, in occasione di una toccante cerimonia al cimitero monumentale di Rieti, alla quale partecipò insieme alle autorità cittadine anche la nipote Vanda Pollastrini. Non smetterò mai di celebrare una grande donna come Elettra, e colgo l’occasione per ricordarla proprio in questi giorni in cui ricorre l’anniversario della sua scomparsa, avvenuta a Rieti il 2 febbraio 1990. Come monito e memoria per il mio e nostro percorso di donne, e per tradurre il nostro impegno in azione a vantaggio delle nostre colleghe di genere.
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La sede del Comitato elettorale a Rieti in via Roma 116
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